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Salti
I Salti nel Pattinaggio
Lo specifico dei salti è nella sua complessità molto banale, nel senso che i salti sono solo sei; tre sono puntati (toeloop, flip e lutz) e tre sono scivolati (salchow, rittberger - o loop in inglese - ed axel). La difficoltà nel distinguere i salti sta nel fatto che la gente vede in televisione solo i grandi eventi, ed una prerogativa dei pattinatori di alto livello è il non fare preparazioni chilometriche, ma eseguire quasi sempre salti presi da passi per aumentarne la difficoltà tecnica, e quindi se uno non ha l’occhio allenato fa quasi fatica a capire da che piede si sta partendo. L’axel è il più facile da distinguere perché è l’unico che parte da davanti. Come dicevo, alla fine i salti sono solo sei: salchow, toeloop, rittberger, flip, lutz ed axel; quest’ordine non è casuale, ma oggigiorno solo cronologico: non è più vero come una volta che sia un ordine crescente di difficoltà. A livello di punteggi si è mantenuta questa gerarchia perché bisognava dare una differenza di punteggio tra un salto e l’altro. Però il fatto che l’axel venga considerato il più difficile è vero, ma non perché la tecnica sia più difficile ma perché è l’unico che si prende in avanti ed è quello che fa più paura. Tutti gli altri salti si prendono di schiena e quindi il nostro sub-conscio è molto agevolato, mentre l’axel lo hai davanti, lo guardi in faccia e questo crea davvero molte difficoltà, ma sono soprattutto psicologiche. Ormai la metodologia d’allenamento ha fatto in modo che ogni atleta sviluppasse le sue doti e non esiste più un salto difficile per tutti o un salto facile per tutti. Possono essere tutti facili o tutti difficili, dipende dall’atleta. Ogni atleta sviluppa punti deboli e di forza che possono far diventare per lui più facile un salto che per altri è di estrema difficoltà - o viceversa.”
Parliamo delle trottole…
“Le trottole non sono un elemento particolarmente difficile; si dividono fondamentalmente in quattro tipi: la trottola semplice (cioè quella in posizione eretta), la trottola bassa, la trottola angelo, e la trottola rovesciata. Tutto ciò che gira sul posto e fa più di tre giri è considerata una trottola. Le varianti possibili sono centinaia. Ultimamente vengono molto sottovalutate, una volta se ne aveva molto più cura. Uno dei cavalli di battaglia con cui viene promosso il nuovo sistema di punteggio è il fatto che valorizza tutti gli aspetti, non solo i salti ma anche i passi, le trottole… i primi esperimenti con questo sistema però non hanno supportato molto questa tesi, alla fine risulta che fare un quadruplo è sostanzialmente fondamentale per vincere, poi se la trottola angelo non è con la punta apertissima e la gamba non è a 90°, va bene lo stesso. Gli atleti di oggi sono molto bravi a saltare, poi qualcuno arriva presto a fare tutti i salti allora si permette di sviluppare meglio la parte coreografica, e magari quasi per una necessità di marketing si trova una trottola un po’ particolare che lascia impresso qualcosa.”
LUTZ
Il lutz è uno dei salti del pattinaggio artistico di figura. Prende il suo nome da Alois Lutz (1898-1918), un pattinatore austriaco che lo eseguì per la prima volta nel 1913. Si esegue partendo dal filo esterno indietro puntato e atterrando sul filo esterno indietro opposto a quello di partenza.
AXEL
L'axel è l’unico salto, nel pattinaggio, in cui si parte in avanti sul filo esterno sinistro. Questo salto prende il nome dal suo creatore, il norvegese Axel Paulsen (1855-1938), che lo eseguì per la prima volta nel 1882. È un salto eseguibile sia sul ghiaccio che nel pattinaggio artistico a rotelle. In seguito è divenuto anche doppio e triplo axel, con un esecuzione di tre giri e mezzo.
Il triplo axel è ora divenuto un salto standard per gli uomini, ma ancora raramente eseguito in campo femminile.
Nel pattinaggio artistico a rotelle, Luca D'Alisera, campione del mondo nel 2004 e secondo nel 2005, è stato l'unico ad eseguire un triplo axel in gara in maniera perfetta.
Salcow
Nel pattinaggio artistico il Salchow si esegue partendo da un filo sinistro interno indietro,in cui si porta la gamba destra progressivamente da indietro in avanti..disegnando una sorta di "d"..non appena la gamba destra è giunta all'incirca a 90 gradi rispetto all'asse del corpo, si lancia avvicinandola alla gamba sinistra e si gira contemporaneamente verso sinistra.. Si atterra sul filo esterno destro indietro,SU UN PIEDE!quello destro..
Questo salto prende il nome dal suo ideatore: Ulrich Salchow, svedese che fu primo campione Olimpico nel 1908.
Nel pattinaggio artistico a rotelle questo salto viene preceduto da una preparazione, dunque sul rettilinio si parte in avanti, si esegue un mezzo giro sul filo sinistro esterno del pattino sinistro al termine della quale ci si ritrova con pattino destro sollevato da terra ed incrociato dietro al pattino sinistro.
Una variante di tale salto è denominata STELLA e la si esegue nelle catene di salti o da solo senza la preparazione e quindi partendo direttamente dalla pattinata all'indietro.
FLIP
il flip è un salto puntato.inizia con un filo esterno sinistro avanti, dopodichè si esegue un mezzo giro e si punta con il piede destro; l'arrivo,dopo una rotazione intera, avviene sul filo esterno destro indietro.
RITTBERGER
Il Rittberger è un particolare tipo di salto del pattinaggio artistico. Viene chiamato dagli anglofoni Loop (da non confondere con il Toe-loop). Anche questo, come il Salchow, non è un salto puntato.
Si esegue partendo da un filo destro esterno indietro, mentre il piede sinistro rimane davanti al destro appoggiato sul filo esterno. La gamba destra da poi la spinta e la sinistra si stacca dal ghiaccio di conseguenza. Si atterra dopo una rotazione, sul filo esterno destro indietro.
Questo salto prende il nome dal suo creatore Werner Rittberger.
Nel pattinaggio artistico a rotelle la gamba sinistra all'inizio del salto è già sollevata da terra. Il salto si esegue mediante la sola spinta della gamba destra che sta a terra.